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Le giuste domande per una Social Media Policy

Le giuste domande per una Social Media Policy

Sai cos’è la Netiquette? Sei certo che il tuo profilo Linkedin dica le stesse cose del tuo cv? Il CEO ha valutato il rischio reputazionale sul web? L’assicurazione stipulata dall’azienda contro i rischi, copre o include anche i rischi derivanti da violazioni del diritto di critica o diffamazioni?
Perché dovresti introdurre una social media policy? L’immagine della tua Azienda è a rischio? Hai condiviso con i dipendenti ciò che è bene fare o ti sei limitato a vietare?

Esiste un galateo delle regole da osservare quando si usa la posta elettronica, quando si interagisce o si condivide qualche opinione o qualche argomento in rete.
Nei luoghi di lavoro queste regole vanno individuate, condivise e chiarite per dare ai Collaboratori la giusta formazione, per delineare esattamente compiti e circoscrivere le responsabilità e le eventuali sanzioni disciplinari e le conseguenze da comportamenti inopportuni, negligenti o in violazione delle policy aziendali.
Oltre al buon senso e all’educazione di ognuno si rivelerà estremamente utile poter ricorrere alle linee guida in tutte quelle circostanze in cui sarà necessario risolvere un contenzioso interno od esterno.

Alcuni esempi per posta elettronica…

– Includere sempre, nello spazio dell’OGGETTO, l’argomento del messaggio in modo chiaro e specifico e, se il testo dovesse essere molto lungo, inviarlo con un file in attachment in pdf.
– Aprire la PE tutti i giorni e rispondere sempre almeno entro le 48 ore per dare la conferma al mittente della presa in visione.
– Cercare di rispondere mantenendo sempre lo stesso “OGGETTO” per conservare una struttura storica ordinata dei messaggi inviati e ricevuti, “agganciandoli” uno dopo l’altro.
– Mantenere la privacy dei mittenti, cancellando dal testo l’indirizzo ed utilizzando la casella Bcc o Ccn se occorre inviare lo stesso messaggio a più destinatari che non si conoscono tra di loro!
– Evitare di scrivere il testo interamente in carattere maiuscolo, per non esser fraintesi ed interpretati come “urlanti” e dunque in attacco.

E molto altro ancora …….

“La Netiquette, parola derivata dalla sincrasi del vocabolo inglese net (rete) e quello di lingua francese étiquette (buona educazione), è un insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente di Internet nel rapportarsi agli altri utenti attraverso risorse quali newsgroup, mailing list, forum, blog, reti sociali o e-mail in genere. Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge, ma si fonda su una convenzione ormai di generale condivisione. Sotto un aspetto giuridico, la netiquette è spesso richiamata nei contratti di fornitura di servizi di accesso da parte dei provider. Il mancato rispetto della netiquette comporta una generale disapprovazione da parte degli altri utenti della Rete, solitamente seguita da un isolamento del soggetto “maleducato” e talvolta dalla richiesta di sospensione di alcuni servizi utilizzati per compiere atti contrari ad essa (di solito l’e-mail).“

Insieme al nostro legale, la stimatissima Daniela Dal Bo avvocato giuslavorista dello Studio Prosperetti & Associati, affronteremo tanti esempi e tanti risvolti per mettere in condizione i partecipanti di affrontare nelle loro Organizzazioni uno dei temi più controversi che espone a grandi rischi la Reputazione Aziendale.

Ci farà piacere avervi con noi ed accogliamo volentieri le vostre domande prima della sessione formATTIVA! C’è ancora posto per iscriversi al workshop del 14 novembre 2018.

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PARTECIPA AL WORKSHOP
2018-11-08T13:39:48+00:00 Categorie: Centro Studi, Consulenza Legale|

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