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DIVIETO DI PAGAMENTO IN CONTANTI DELLE RETRIBUZIONI

OBBLIGO DI CONSEGNA DEL CEDOLINO PAGA E DIVIETO DI PAGAMENTO IN CONTANTI DELLE RETRIBUZIONI

Dal 1° luglio 2018 i datori di lavoro non potranno più pagare gli stipendi in contanti, questo è quanto introdotto dalla Legge di Bilancio per il 2018 (Legge n. 205 del 27 dicembre 2017).

Con l’entrata in vigore del divieto di pagamento degli stipendi in contanti, il datore di lavoro dovrà obbligatoriamente effettuare i pagamenti degli stipendi e di eventuali acconti di essa attraverso uno dei seguenti mezzi:

  • Bonifico sul conto corrente bancario, identificato dal codice IBAN del lavoratore;
  • Strumenti di pagamento elettronico;
  • Pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento;
  • Emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato. Si ha un impedimento comprovato quando il delegato a ricevere il pagamento è il coniuge, il convivente o un familiare, in linea retta o collaterale, del  lavoratore, purché di età non inferiore ai 16 anni.

Delega: è ipotizzabile una forma semplice di delega sottoscritta dal lavoratore interessato  con copia dei documenti d’identità.

Per rapporto di lavoro si intende ogni rapporto di lavoro subordinato, indipendentemente dalle modalità di svolgimento della prestazione e dalla durata del rapporto (tempo indeterminato, part-time, telelavoro, smart-working, intermittente, ecc.), nonché ogni rapporto di lavoro originato da contratti di collaborazione coordinata e continuativa e dai contratti di lavoro instaurati in qualsiasi forma dalle cooperative con i propri soci.

Tali disposizioni non si applicano ai rapporti di lavoro instaurati con le pubbliche amministrazioni e a quelli rientranti nell’ambito del Lavoro Domestico per tutti gli addetti a servizi familiari.

La violazione del divieto comporta l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria consistente nel pagamento di una somma da 1.000,00 € a 5.000,00 €.

Alla domanda posta durante il 17° Forum Lavoro/Fiscale

D: Gli  anticipi  cassa  per  fondo  spese,  visto  che  non  sono  retribuzione,  si intendono esclusi dall’obbligo di tracciabilità?

R: Il Ministero risponde che la legge parla espressamente di “retribuzione”, pertanto, questi ultimi non sembrano essere assoggettati al nuovo regime di tracciabilità previsto dalla legge di bilancio.

La nuova disciplina non incide sugli adempimenti relativi alla busta paga già fissati dalla Legge n. 4 del 1953 e tutt’ora vigenti. Il datore di lavoro deve consegnare a tutto il personale in forza e ai collaboratori un prospetto paga siglato o con proprio timbro, contenente il nome, cognome e la qualifica professionale del lavoratore, il periodo al quale si riferisce la retribuzione, gli elementi della retribuzione comprensivi dell’assegno per il nucleo familiare e le trattenute. Con prospetto paga non si intende necessariamente la copia del cedolino paga vidimato, ma un prospetto riepilogativo su cui devono essere presenti tutti gli elementi essenziali registrati anche sul LUL (libro unico del lavoro).

A tal proposito, è opportuno precisare che, ai fini probatori, dovrà essere tenuta agli atti la ricevuta dell’avvenuta consegna ai lavoratori del prospetto paga, sia in caso di consegna cartacea che telematica.     


Obbligo di tracciabilità delle retribuzioni (art. 1, cc. 910-914) Legge Bilancio 2018

E’ previsto l’obbligo per i datori di lavoro di corrispondere con modalità tracciabili le retribuzioni spettanti ai propri lavoratori dipendenti e collaboratori. A far data dal 1º luglio 2018 i datori di lavoro o committenti corrispondono ai lavoratori la retribuzione, nonché ogni anticipo di essa, attraverso una banca o un ufficio postale con uno dei seguenti mezzi: bonifico sul conto identificato dal codice IBAN indicato dal lavoratore; strumenti di pagamento elettronico; pagamento in contanti presso lo sportello bancario o postale dove il datore di lavoro abbia aperto un conto corrente di tesoreria con mandato di pagamento; emissione di un assegno consegnato direttamente al lavoratore o, in caso di suo comprovato impedimento, a un suo delegato.


Lo Studio dispone di strumenti software per elaborare, conservare e consegnare telematicamente le buste paga che permettono di alleggerire notevolmente l’impegno amministrativo connesso alla consegna e sottoscrizione dei prospetti di pagamento delle retribuzioni.

Lo Studio rimane a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti e cordialmente saluta.

Articolo a cura della Dott.ssa Delia Franchitti , addetta ai servizi paghe e contributi

2018-05-09T10:52:29+00:00 Categorie: Elaborazione Dati, Gestione del Personale|

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