La consulenza previdenziale a 30 anni di età

• Analizzare le diverse forme di impiego: dal lavoro dipendente alla partita IVA (regime forfettario fiscale e previdenziale)
• Informare sui rendimenti della futura pensione pubblica
• Se laureati quali consigli fornire in tema di riscatto
• Recupero oneroso dei vuoti contributivi
• Valutare l’adesione ai Fondi pensione: il principale asset è il tempo (destinazione del TFR)
• In caso di lavoro all’estero quali diritti e limiti.

La consulenza previdenziale a 40 anni di età

• Informarle sui rendimenti della futura pensione pubblica, è già possibile stimare un futuro importo
• Se laureati quali consigli fornire in tema di riscatto
• Valutare l’adesione ai Fondi pensione e stimare possibili aumenti del proprio contributo a valutare anche i versamenti per i figli
• Recupero oneroso dei vuoti contributivi
• In caso di lavoro all’estero quali diritti e limiti.

La consulenza previdenziale a 60 anni di età

• Informare sui rendimenti della futura pensione pubblica, è già possibile stimare con precisione l’importo della pensione
• Se laureati quali consigli fornire in tema di riscatto
• In presenza di esuberi aziendali: che tutele offrono le leggi
• Valutare possibili aumenti del proprio contributo sul Fondo pensione
• In caso di cambio attività da lavoro dipendente a lavoro autonomo o viceversa, quali sono le ricadute sulla futura pensione.

Maria Cristina Ronzoni Consulente del Lavoro e Analista Previdenziale

 

Attraverso l’analisi della posizione previdenziale, valutiamo il percorso di accumulo pensionistico e otteniamo una stima delle prestazioni di vecchiaia e/o di vecchiaia anticipata. 

L’obiettivo è quello di effettuare una valutazione della pensione conseguibile per poter fare delle scelte che consentano di colmare il gap tra pensione e retribuzione. 

La consulenza previdenziale consente di valutare e pianificare il proprio futuro pensionistico.  

Oltre all’analisi della posizione previdenziale obbligatoria, vengono effettuate valutazioni sull’opportunità di riscattare o ricongiungere periodi pregressi al fine di anticipare l’accesso alla pensione o cambiarne il metodo di calcolo.  

L’obiettivo è quello di ottenere i migliori risultati in termini economici, sfruttando gli accessi derogatori previsti dalla normativa. 

E infine, con la Pianificazione Previdenziale si ha uno strumento strategico che consente di tutelare il tenore di vita desiderato.  

L’ipotizzato abbassamento dell’importo delle pensioni future suggerisce la previsione di un piano pensionistico integrativo.  

L’obiettivo è quello di tutelare il proprio tenore di vita, valutando il percorso più adeguato, come ad esempio aderire alla previdenza complementare, sottoscrivere un Pip, o riscattare la laurea. 

Cristina Fioroni Consulente del Lavoro e Analista Previdenziale

Consulenti del Lavoro e Analiste previdenziali per tutte le età – Previdenti